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Berlusconi in visita a Viareggio: "prendo in mano le cose"

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Berlusconi in visita a Viareggio: "prendo in mano le cose"

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Poche ore dopo l’esplosione – in realtà una serie di esplosioni – il sindaco di Viareggio lodava i soccorritori, la protezione civile, grazie alla cui rapidità è stato possibile limitare i danni. I feriti più gravi sono stati immediatamente inviati in centri specializzati, con gli elicotteri.

In mattinata si è recato sul posto il ministro dell’interno, Roberto Maroni, seguito poco dopo dal Presidente del Consiglio. “La catastrofe è molto grave, direi scioccante, visto il modo in cui si è prodotta. Abbiamo fatto trasportare i feriti più gravi nei migliori ospedali. Là c‘è un bambino, che è stato trasferito a Roma, e anch’io adesso torno a Roma per prendere le cose in mano”. I soccorritori hanno scavato con le mani, inizialmente. Dopo alcune ore un bambino è stato estratto vivo dalle macerie, mentre per il resto si ritrovavano solo cadaveri. I testimoni descrivono scene che li segneranno a vita: “Stavo dormendo, mi sono svegliato, ho aperto la finestra e sono stato avvolto da un’ondata di calore. Mia moglie m’ha gridato ‘chiudi, chiudi, veloce’, siamo scesi e davanti alla porta c’era uno che bruciava come una torcia” “Quando la cisterna è esplosa ho visto come una bomba. Ho avuto paura, sono uscito di casa… fuori c’era già la polizia, e tanta gente…” I pompieri hanno lottato per ore, prima di riuscire a spegnere le fiamme. Il gas, allo stato liquido, si è sparso a macchia d’olio, sulle porte delle case, sotto i serbatoi delle auto, prima di rigassificarsi ed esplodere.