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Guerra in Iraq

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Guerra in Iraq

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Presto i cittadini dell’Iraq non vedranno piu’ soldati americani di pattuglia nelle loro strade; da oggi solo i militari iracheni garantiranno la sicurezza del Paese, dopo anni ormai di pattugliamento congiunto, le divise militari quasi identiche…

A partire da oggi si ritirano dai centri urbani i 131 mila soldati americani; il loro numero è destinato a calare progressivamente: saranno 128 mila il prossimo gennaio, data delle elezioni in Iraq; per scendere a soli 50 mila nell’agosto 2010; il ritiro completo è previsto per la fine del 2011. Nel febbraio scorso Barack Obama aveva detto che già entro il 31 agosto dell’anno prossimo non vi sarebbero piu’ state truppe da combattimento sul suolo iracheno: “Ci saranno forze di transizione con un triplice compito: primo – formare, equipaggiare e consigliare le forze di sicurezza irachene, a patto che non si lascino coinvolgere negli scontri tra le varie comunità; secondo – svolgere missioni mirate antiterroristiche; terzo – proteggere il nostro personale impegnato in compiti civili e militari in Iraq.” Da oggi dunque la sicurezza per le strade del paese è garantita dalle forze irachene, 750 mila uomini: per due terzi agenti di polizia, il resto militari. In base all’accordo siglato nel novembre scorso da Bagdad e Washington l’esercito americano dovrà rimanere all’interno delle sue basi poste alla periferia dei centri urbani, e potrà intervenire solo previa autorizzazione. Lanciata nel 2003 l’offensiva in Iraq si è trasformata in un sanguinoso conflitto intercomunitario, costato la vita a oltre 4 mila soldati americani, a quasi 1.900 agenti delle forze di sicurezza irachene, e a più di 100 mila civili. Gli americani garantiranno anche aiuti logistici, compresi aerei ed elicotteri, e lasceranno progressivamente agli iracheni le loro basi, attrezzature e mezzi pesanti compresi.