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Insediato il presidente golpista in Honduras, proteste dei pro-Zelaya

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Insediato il presidente golpista in Honduras, proteste dei pro-Zelaya

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È stato decretato il coprifuoco in Honduras, dove un colpo di stato ha destituito il presidente Manuel Zelaya.

L’ha annunciato Roberto Micheletti, designato nuovo capo di Stato dal parlamento. Il coprifuoco sarà in vigore stanotte e domani a partire dalle ventuno locali. Micheletti, riferendosi alle condanne internazionali del golpe, ha difeso la sua nomina. “Voglio solo dire che questa è una successione costituzionale. E credo che nessuno, né Barack Obama né tantomento Hugo Chavez, abbia(no) il diritto di minacciare il paese”. Manuel Zelaya è stato sequestrato dall’esercito su ordine della Corte Suprema e condotto con la forza in Costa Rica. Oggi sarà in Nicaragua per un incontro con i leader di sinistra della regione. L’illegittimità del golpe, per lui, è flagrante. “Sono io il presidente del popolo honduregno. Solo il popolo honduregno può destituirmi o confermarmi in carica, non un gruppo di gorilla. Non sono loro che mi toglieranno il potere morale di rappresentare il popolo honduregno”. Se non il popolo intero, quanto meno quel trenta per cento che ancora lo appoggia, che ha partecipato al finto referendum non voluto dai militari, e che in serata ha eretto barricate a Tegucigalpa e bloccato le strade della capitale per chiedere il ritorno del presidente deposto.