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Stabilità, sicurezza e lotta all'integralismo. Afghanistan al centro del G8 di Trieste.

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Stabilità, sicurezza e lotta all'integralismo. Afghanistan al centro del G8 di Trieste.

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L’Afghanistan e la sua sicurezza in vista delle elezioni del 20 agosto. Sono questi i temi centrali di questa ultima giornata del G8 dei ministri degli Esteri in corso a Trieste. Ad aprire i lavori il titolare della Farnesina Franco Frattini. Grande assente l’Iran. Tra i punti caldi in agenda: lo sviluppo economico del paese, il problema dei rifugiati, la lotta al traffico di droga e di armi gestito dai taleban. E’ sempre piu’ evidente ormai che una soluzione esclusivamente militare al problema afghano non è sufficiente: serve una soluzione politica globale, che parte dal sostegno al processo elettorale fino allo sviluppo economico, sociale e culturale duraturo e stabile.

La situazione in Afghanistan peggiora senza sosta dal 2008: la guerriglia talebana si fa più aggressiva, si moltiplicano gli attentati, la Nato rischia di “impantanarsi”, avverte la Russia. Nessuna menzione alla questione iraniana. L’assenza di Teheran rappresenta comunque un vuoto nella discussione allargata ai Paesi limitrofi: l’Iran infatti condivide con la provincia di Herat 600 km di confine e ha sul proprio territorio circa 2 milioni di rifugiati afghani.