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Forse un'overdose di farmaci dietro la morte di Michael Jackson

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Forse un'overdose di farmaci dietro la morte di Michael Jackson

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Dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Africa alla Cina. In tutto il mondo non si fermano i tributi a Michael Jackson, il re del pop scomparso giovedi’. A New York i fans si sono riuniti davanti all’Apollo Theatre sulle note di Thriller. Stessa scenario a Londra a Trafalgar Squadre. Candele, fiori, fotografie: scene che si ripetono, uguali, in migliaia di altri luoghi, città e piazze. Tutti cantano e ballano le canzoni di Jacko, ormai una leggenda come Elvis Presley e Jim Morrison.

Un mito la cui morte resta avvolta nel mistero. Il suo staff parla di overdose di medicinali in vista dei 50 concerti d’addio. Un infarto dice il responso del suo medico personale che giovedi’ aveva lanciato l’allarme al 911. Forse il cardiologo rintracciato dalla polizia di Los Angeles, dopo essere sparito nel nulla per un giorno intero, potrà fornire qualche elemento in piu’ sul decesso della pop star. Intanto il corpo di Michael Jackson è stato consegnato ai suoi familiari, che seminando fotografi e paparazzi, sono riusciti a trasportarlo in un luogo segreto. Finora nessuna informazione è trapelata anche riguardo ai funerali. Secondo indiscrezioni potrebbero tenersi nei prossimi giorni forse in California.