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Premio diritti umani a ONG nordirlandese

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Premio diritti umani a ONG nordirlandese

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Il Consiglio d’Europa inaugura il premio per i diritti dell’uomo. Nella prima edizione, l’assemblea parlamentare ha scelto l’organizzazione non governativa British Irish Rights Watch che vigila sulle violazioni dei diritti umani in Irlanda del Nord. Ha sostenuto le vittime di attentati e rapimenti che continuano nonostante il processo di pace.

Helen Shaw, British Irish Rights Watch: “Ci sono molti problemi legati all’eredità del passato, anche se il conflitto è finito c‘è molta tensione e abusi dei diritti umani. Riceviamo molte richieste di aiuto”. Prima della consegna del premio, l’assemblea ha votato una raccomandazione sulla necessità di lottare contro l’impunità in Europa. Torture e violenze così come sparizioni di persone che avvengono durante i conflitti o nelle missioni di pace sono casi in cui spesso gli autori di questi crimini non rendono conto a nessuno. Herta Daubler Gmelin, relatrice: “Alcuni crimini non sono perseguiti in tutti i paesi come dovrebbero. Violenza domestica, violenza sessuale, violenza contro gli immigrati, per esempio. Ci sono molti casi di forze pubbliche di stati membri del Consiglio d’Europa o persone private legate ai funzionari pubblici che stanno commettendo questi delitti in nome della lotta al terrorismo, in Cecenia o in altre parti della Russia, e non sono perseguiti”. Il Tribunale europeo per i diritti dell’uomo, emanazione del consiglio d’Europa, gioca un ruolo fondamentale per lottare contro l’impunità, ma le sue sentenze non vengono sempre applicate dagli stati membri.