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New York: aperto all'Onu il summit sulla crisi


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New York: aperto all'Onu il summit sulla crisi

La crisi mondiale e le sue conseguenze devono essere affrontate in un consesso come l’Onu e non nei vertici ristretti dei paesi piú industrializzati. É l’accusa ai Grandi della Terra che parte da New York dove si è aperta la Conferenza internazionale sulla crisi economica mondiale.

Tre giorni di dibattito davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: un’occasione importante a giudizio del presidente dell’Assemblea. “Il luogo piú indicato per discutere questo genere di problemi è l’Onu, cioè il G192. Stiamo parlando di problemi globali, dovrebbero essere discussi in maniera globale”. La Banca Mondiale ha previsto per i paesi in via di sviluppo un deficit di bilancio di 700 miliardi di dollari causato dalla crisi internazionale. Una situazione che provocherà un aumento dei decessi nei bambini stimato intorno a 2,8 milioni e che porterà 100 milioni di persone al di sotto della soglia di povertà.

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