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Tangenti non pagate dietro un attentato antifrancese in Pakistan

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Tangenti non pagate dietro un attentato antifrancese in Pakistan

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Non fu un attentato di al-Qaida, ma un sinistro episodio di una guerra tra servizi segreti, l’attentato che nel 2002 in Pakistan uccise 14 persone, in maggioranza tecnici navali e ingegneri francesi. E’ quello che devono verificare i magistrati francesi che indagano sull’episodio, dopo la denuncia dei legali dei familiari delle vittime che ipotizzano il mancato pagamento di tangenti come movente dell’attentato.

“Ai livelli più alti dello stato francese era noto già dal 2002 che non si trattasse di al-Qaida, ma di un problema legato al versamento di commissioni finalizzate a alimentare canali di finanziamento, e che, per una rappresaglia, i francesi sono stati uccisi in Pakistan”, spiega l’avvocato di parte civile, Olivier Morice. Tutte le vittime erano impegnate nella costruzione di sottomarini Agosta che la Francia aveva venduto al Pakistan. Per agevolare la fornitura era stata concordato il pagamento di ricche tangenti che però venne sospeso nel 1995 con l’arrivo all’Eliseo di Jacques Chirac. Oltre all’ex capo dello stato la vicenda lambisce l’ex premier conservatore Eduard Balladur e l’attuale presidente della Repubblica Sarkozy, all’epoca ministro dell’Economia e stretto collaboratore di Balladur.