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Sì dei Ventisette al Barroso bis

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Sì dei Ventisette al Barroso bis

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I temi caldi in agenda erano tre: su due l’accordo è stato raggiunto. Il primo giorno del vertice europeo si è concluso con l’intesa sulla riforma della vigilanza finanziaria e con l’appoggio unanime dei Ventisette ad un secondo mandato di 5 anni per José Manuel Durao Barroso alla guida della Commissione Europea.

Un appoggio che era annunciato. Ma la rielezione di Barroso resta legata all’approvazione dell’Europarlamento dove il fronte del no è compatto: “Che dire, se non che sono estremamente onorato del supporto unanime ricevuto dai capi di Stato e di governo dei Ventisette. Più che onorato. Sono commosso” ha detto Barroso. Per quanto riguarda la creazione di un’authority di vigilanza del sistema finanziario la convergenza è arrivata col compromesso tra le richieste franco-tedesche e le ritrosie britanniche. Londra teme infatti le eccessive interferenze con la sovranità nazionale in materia di fiscalità e budget. Le decisioni sul terzo punto, il più delicato, sono invece rimandate ad oggi: le garanzie chieste da Dublino per convincere gli irlandesi a votare sì ad un nuovo referendum sulla ratifica del Trattato di Lisbona, bloccato dalla precedente consultazione popolare. Le concessioni sulla fiscalità, sul divieto di aborto, la neutralità militare sono alcuni dei punti che l’Irlanda vuole vedere nero su bianco. Gran Bretagna e altri paesi si oppongono nel timore che si riapra così il dibattito sulla ratifica del Trattato.