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Parla l'ayatollah Khamenei: "Elezioni regolari, basta manifestazioni"

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Parla l'ayatollah Khamenei: "Elezioni regolari, basta manifestazioni"

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“Le elezioni iraniane sono state regolari, tutti i candidati avevano pari dignità, ma il popolo ha scelto. Quindi stop alle manifestazioni, il paese ha bisogno di calma”.

Lo ha detto nel suo primo intervento pubblico dopo sei giorni di crisi l’ayatollah Khamenei, massima carica religiosa e politica del paese, nel suo discorso del venerdi, nella moschea dell’Università di Teheran. Khamenei, che ha accusato agenti al servizio di potenze straniere di aver alimentato disordini, ha anche ammonito gli ispiratori della contestazione che punta a rifare le elezioni “a non fomentare la rivolta”, se non vogliono avere la responsabilità di violenze e spargimenti di sangue. Ad ascoltare il discorso dell’ayatollah c’erano le principali cariche istituzionali iraniane, compreso il presidente rieletto Ahmadinejad, ma non l’ex capo dello stato Rafsanjani, considerato padrino politico dello sconfitto Mussavi. Per tutto il lungo intervento Khamenei ha puntato a ricondurre la dialettica politica iraniana ad un unico contesto politico: tutti i candidati, ha detto, fanno parte dello stesso sistema islamico. Tuttavia, ha poi aggiunto, “Le opinioni, in politica interna e internazionale del presidente Ahmadinejad, sono vicine alle mie”…