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Bani Sadr: in Iran non ci sarà un bagno di sangue

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Bani Sadr: in Iran non ci sarà un bagno di sangue

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Abolhassan Bani Sadr è stato il primo presidente della repubblica islamica. Partecipò attivamente alla rivoluzione del settantanove e l’ayatollah Khomeini lo considerava come un figlio spirituale. Ma la sua opposizione alla guerra con l’Iraq lo rese inviso al regime. Nell’ottantuno Khomeini lo destituì. Da allora è vissuto in esilio, prima in Turchia e poi in Francia, dove risiede tuttora e dove Euronews lo incontrato.

Gli uomini della repressione sono sempre là, tutti i giorni in diverse città dell’Iran, attaccano i raduni popolari. D.: Se non si trova uno sbocco politico, in Iran si puo’ arrivare a un bagno di sangue? R.: Non credo. Se il movimento mntiene le caratteristiche attuali di protesta generalizzata, le forze della repressione non oseranno sparare sull folla. Hanno già ucciso molte persone. Si parla di otto morti, ma secondo altre fonti ce ne sarebbero trentadue. Un bagno di sangue, però, è un’altra cosa. L’intervista integrale a Bani Sadr, nell quale l’ex capo dello stato iraniano giudica controproducenti le critiche al regime giunte dai governi esteri, andrà in onda su Euronews a partire dalle ventidue e quarantacinque di questa sera.