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Aborto, i vescovi spagnoli contro Zapatero

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Aborto, i vescovi spagnoli contro Zapatero

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Nuovo attacco dei vescovi spagnoli contro la legge sull’aborto presentata dal governo Zapatero. La Chiesa spagnola aveva già espresso la popria contrarietà al testo che attende di passare l’esame del parlamento. Ora un nuovo duro pronunciamento da parte del portavoce della conferenza episcopale:

“D’accordo con la dottrina della Chiesa, nessun cattolico che sia coerente con la propria fede potrà approvare o votare a favore di questo testo” ha detto Juan Martinez Camino rivolgendosi ai deputati. Altrettanto ferma la reazione dello Psoe, il Partito Socialista Spagnolo, che considera intollerabile l’ingerenza della Chiesa: “Le leggi si fanno in parlamento, con criteri politici e con l’affermazione dei diritti di libertà costituzionale e non attraverso la morale privata, nella quale ciascuno segue le sue convinzioni. Nella vita pubblica la sola morale possibile è quella della costituzione” ha detto il portavoce dei socialisti, José Antonio Alonso. Il ddl prevede la libera scelta di interrompere la gravidanza entro 14 settimane, anche per le minorenni che abbiano compiuto 16 anni, senza il consenso dei genitori. L’attuale legge, in vigore dal 1985, prevede l’aborto solo in caso di stupro, malformazione del feto o grave rischio per la salute fisica o mentale della madre.