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A Bruxelles sgomberata la strada per Lisbona

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A Bruxelles sgomberata la strada per Lisbona

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Il vertice europeo di Bruxelles si chiude con un sospiro di sollievo per Josè MAnuel Barroso e il premier irlandeseBrian Cowen.

Il primo parte forte dell’investitura politica dei 27 alla sua ricandidatura alla guida della Commisione per un secondo mandato, Cowen invece porta ai suoi elettori le garanzie per dire sì al trattato di Lisbona. Garanzie che prenderanno forma ufficiale in un protocollo da alelgare al trattato. “Ci hanno garantito un commissario irlandese, abbiamo riaffermato l’importanza di una politica sociale e dei diritti per i lavoratori. Abbiamo ottenuto garanzie di ferro su politica fiscale, neutralità e temi etici. Sono fiducioso del fatto che abbiamo adesso basi solide per chiedere agli irlandesi nuovamente di approvare e ratificare il trattao di Lisbona, in modo che l’Europa possa andare avanti”. L’entrata in vigore del trattato è vincolata alla sua ratifica da parte di tutti i 27. Nel giugno del 2008, il processo si bloccò a Dublino, quando al referendum per varare il documento, la maggiorparte dei cittadini disse no. Il timore di molti stati membri è che il protocollo possa servire da pretesto per riaprire il processo di ratifica. Il presidente di turno Jan Fisher: “Si tratta di un testo esplicativo,voglio sottolineare questo punto, un testo che non cambia un punto, una virgola del trattato di Lisbna. Le garanzie e il modo in cui sono adottate non riapriranno il processo di ratifica”. Infine superate le diffidenze di Londra, è stato trovato un accordo di principio anche per la riforma della vigilanza finanziaria, che prevede l’istituzione di tre autorità di supervisione su banche, assicurazioni e mercati dei titoli.