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Primo summit europeo dopo le elezioni

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Primo summit europeo dopo le elezioni

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L’Europa disegna il suo futuro. I Ventisette riuniti oggi e domani a Bruxelles decidono se affidare a José Manuel Barroso un secondo mandato a capo della Commissione. Il summit segue una consultazione elettorale che ha registrato il più alto tasso d’astensione da quando si vota per il Parlamento europeo. In agenda i punti strategici di discussione sono molteplici. Primo fra tutti la riforma del sistema finanziario. Tema sul quale l’asse Merkel-Sarkozy dovrà superare l’opposizione di Gordon Brown, contrario ad una autorità di supervisione europea. Opposizione alla quale si uniscono anche Slovenia e Slovacchia. Londra è restia a cedere ad autorità sovranazionali la capacità di vigilare sulle attività della sua City, cuore pulsante delle finanze europee e uno dei più importanti al mondo. Altro grande tema in agenda: la ratifica del Trattato di Lisbona che, in attesa del consenso irlandese, lascia in forse anche l’accordo di Repubblica Ceca e Polonia. Dublino fisserà un nuovo referendum con alcune condizioni come il mantenimento del proprio commissario dopo il 2014 e l’intoccabilità del divieto di aborto. La rielezione di Barroso, unico candidato ufficiale alla Presidenza della Commissione, infine, non è una strada in discesa. Se nel Consiglio dei Ministri europei l’appoggio è pressochè unanime, l’Europarlamento vede la forte opposizione dei Verdi.