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Gran Bretagna, lo scandalo dei rimborsi spesa va online

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Gran Bretagna, lo scandalo dei rimborsi spesa va online

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David Cameron restituirà all’erario 947 sterline, più della somma inizialmente idnicata di 680 sterline che il leader dei conservatori britannici afferma aver erroneamente messo in nota spese. La correzione è d’obbligo ora che i rimborsi spese dei parlamentari sono sotto gli occhi di tutti. Le ricevute presentate negli ultimi quattro anni sono oramai pubblicate online, l’ultimo capitolo di una lunga battaglia per la libertà di informazione.

Il caporedattore del Daily Telegraph Andrew Pierce si lamenta però del fatto che con le monte censure non è possibile stabilire per che cosa sono state spese vaste somme di denaro, se in arredamento, giardinaggio o un altro laghetto per le papere. Il governo ha letteralmente cambiato volto dall’inizio dello scandalo. Tra chi entra e chi esce, i rimescolamenti non sembrano ancora finiti. Proprio ieri Kitty Ussher, sottosegretaria al Tesoro, è stata costretta alle dimissioni. Il premier Gordon Brown ha affermato che oramai i rimborsi verranno gestiti e monitorati da un ente esterno a Westminster.