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Le prospettive della Rivoluzione islamica

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Le prospettive della Rivoluzione islamica

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L’esercito e la religione. Sono i due pilastri su cui poggia il sistema politico in Iran. Al vertice di tutto c‘è la Guida Suprema o Ayatollah. É la più alta carica prevista dalla Costituzione. L’attuale Guida Suprema è l’Ayatollah Ali Khamenei. L’attuale forma di stato è stata introdotta dalla rivoluzione islamica del 1979, quando l’Ayatollah Ruhollah Khomeini rientró da un esilio durato 16 anni, costrinse alla fuga lo Shah Reza Pahlavi e prese il potere, mantenendolo fino alla morte nel 1989.

La Guida Suprema ha a disposizione un proprio esercito, i Guardiani della Rivoluzione che sarebbero utilizzati anche come serbatoio di voti per orientare le elezioni. Non è vero che nella Rivoluzione Islamica non ci sia spazio per la democrazia: la popolazione è chiamata a esprimersi, il diritto di voto è tutelato. Ma è un sistema bloccato. Il popolo elegge a suffragio universale il presidente, il parlamento e l’Assemblea degli Esperti attualmente guidata dall’ex presidente Rafsandjani. É questa assemblea a eleggere la Guida Suprema. La Guida Suprema controlla le forze armate e la Giustizia, nomina i sei membri religiosi del Consiglio dei Guardiani. Il Consiglio ha il compito di approvare le candidature alla presidenza della Repubblica, certificare la loro competenza e valutare la conformità ai dettami islamici delle leggi approvate dal parlamento. Chi non incontra il favore dei Guardiani della Rivoluzione non puó candidarsi ad alcun ruolo politico. La rivoluzione, in Iran, non puó che venire dall’alto. Ma non esiste la voce unica: il dibattito su come amministrare il potere è continuo e vivace, ma all’interno della cerchia del regime. Alcuni analisti politici parlano di una lotta per il potere. Questo darebbe l’impressione all’esterno che ci sia una democrazia. La popolazione puó solo schierarsi a favore o contro il piú riformatore o il piú tradizionalista dei candidati in lizza, ma non puó proporre dal basso forme alternative alla Rivoluzione Islamica. A meno che il popolo non decida di ribellarsi e riservi all’Ayatollah la stessa sorte dello Shah.