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Iran, i guardiani della rivoluzione pronti a ricontare le schede

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Iran, i guardiani della rivoluzione pronti a ricontare le schede

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Dopo gli scontri di ieri e della notte, Mussavi, ex primo ministro riformista che contesta la rielezione alla presidenza di Ahmadinejad, ha invitato i suoi sostenitori ad astenersi dal manifestare per evitare altre vittime.

Altri esponenti dell’opposizione sono invece stati arrestati questa mattina. Tra questi c‘è Mohammad Ali Abtahi, ex stretto collaboratore del presidente riformista Mohammad Khatami. “L’opposizione iraniana si concentra principalmente nella grandi città come Teheran e Isfahan – spiega il responsabile della lingua araba di Euronews -. Ma questa opposizione non è omogenea perché raggruppa i sostenitori di Mussavi, qualche monarchico nostalgico dell’epoca dello Shah d’Iran, insieme a tutti gli oppositori al regime dei Mollah. È un’opposizione che viene da diverse parti ma il suo obiettivo è unico: avere la meglio sui sostenitori di Ahmadinejad”. La guida suprema della repubblica islamica Ali Khamenei ha promesso un’inchiesta sullo svolgimento delle elezioni. Mentre il Consiglio dei Guardiani è disponibile a un riconteggio delle schede ma esclude un annullamento delle elezioni. Mussavi ieri è sceso in piazza per parlare ai suoi sostenitori e si è detto pronto a partecipare a una nuova elezione presidenziale. La mobilitazione popolare ha prodotto le prime crepe nel potere conservatore. Lo stesso presidente del Parlamento Larijani ha messo in causa il ministro dell’interno per gli attacchi agli studenti.