ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Fronte anti-Barroso all'europarlamento

Lettura in corso:

Fronte anti-Barroso all'europarlamento

Dimensioni di testo Aa Aa

È ormai certo il sostegno dei 27 a una ricandidatura di Josè Manuel Barroso a presidente della commissione europea.

La maggiorparte dei dirigenti politici hanno promesso il proprio appoggio. Anche Francia e Germania hanno annunciato il sostegno, ricordando però che si tratta di un sostegno politico. I più, in effetti, chiedono che sia il nuovo parlamento a consacrare la nomina. Nell’emiciclo di Strasburgo a sostenere il presidente uscente il gruppo che detiene la maggioranza relativa, i popolari. Ma un fronte anti-Barroso protrebbe dare battaglia, mette insieme tutti i gruppi di sinistra e estrema sinistra. A guidarlo il verde Daniel Cohn-Bendit, forte peraltro dell’ottimo risultato ottenuto alle ultime elezioni, che hanno visto i verdi aumentare il numero dei seggi a Strasburgo. “Ritengo che la maggioranza fatta dai liberal-democratici, verdi, socialisti e sinistra radicale sia sufficiente per bloccare il processo a luglio. Ci sono personalità capaci ma emergeranno solo dopo che verrà bloccata la candidatura barroso. Se facciamo i nomi adesso, queste candidature andranno sicuramente perse, bruciate”. L’attacco dell’opposizione non necessariamente andrà a buon fine, così almeno la pensa PAscal Delwit, politologo: “Al parlamento europeo , l’opposizione a una ricandidatura di Barroso, non necessariamente avrà la maggioranza, ancora meno sarà omogenea, non ci sono personalità capaci di unire socialisti, verdi e liberali”. Mentre i negoziati sui commissari sono già iniziati, la decisione dei 27 su Barroso sarà ufficializzata nel corso del prossimo Consiglio europeo che inizia giovedì. Anche se il dado sembra ormai tratto, alcuni capi di stato e di governo hanno chiesto a Barroso di presentare un vero programma per i prossimi 5 anni.