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Brown: commissione d'inchiesta sull'intervento in Iraq

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Brown: commissione d'inchiesta sull'intervento in Iraq

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La verità sulla guerra in Irak. Ma nel segreto delle stanze del potere britannico. Il Primo ministro Gordon Brown ha annunciato che entro l’estate verrà istituita una commissione indipendente sulla partecipazione di Londra alla guerra in Iraq. Ma il Premier ha spiegato che “considerazioni di sicurezza nazionale, compreso il ruolo delle forze militari, impongono che l’esito dell’inchiesta resti confidenziale”.

Il leader dei conservatori David Cameron accusa Brown di seguire un mero calcolo di opportunismo elettorale: “L’inchiesta si concluderà, sorpresa delle sorprese, in luglio, agosto 2010. Si stabilisce una data limite e si fissa la pubblicazione del risultato dopo le prossime elezioni. E’ chiaro che la commissione viene pensata per evitare ogni spiacevole sorpresa al governo”. Londra, alleato numero uno degli Stati Uniti di George Bush, ha perso 180 soldati in Iraq. I legami con al-Qaida del regime di Saddam Hussein e la presenza nel Paese di armi di distruzzione di massa, motivazioni dell’intervento, non sono mai state dimostrate. Le dimissioni di Tony Blair furono in gran parte conseguenza dell’opposizione all’impegno militare nel Golfo.