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Mousavi chiede l'annullamento delle elezioni per sospette frodi

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Mousavi chiede l'annullamento delle elezioni per sospette frodi

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Sono continuati anche ieri in Iran gli scontri tra i sostenitori di Hussein Moussavi e la polizia. Il candidato riformista, sconfitto alle presidenziali, ha formalmente chiesto l’annullamento dello scrutinio per frodi, mentre diversi dirigenti del movimento riformista restano agli arresti con l’accusa di aver organizzato proteste di piazza.

Intanto il presidente riconfermato, Ahmadinejad, ha festeggiato la vittoria in una piazza del centro della capitale, davanti a decine di migliaia di fedelissimi. Il leader conservatore ha definito le elezioni di venerdi “le più pulite”, negando che il loro risultato sia stato in qualche modo falsato. Contrariamente a quanto avviene nelle democrazie liberali, in Iran, ha detto Ahmadinejad, tutto è fondato su valori morali. La frattura nel ceto politico iraniano lascia trasparire dinamiche complesse, come spiega un analista della New America Foundation. “In base ai risultati ufficiali, Ahmadinejad sconfigge Mousavi a Tabriz e nella provincia dell’Azerbaijan. E’ come se Barack Obama avesse vinto in Texas, o George Bush avesse conquistato l’Illinois…”. Nonostante gli appelli alla calma la tensione non pare destinata a placarsi. Per il pomeriggio di oggi i sostenitori di Mousavi hanno convocato un nuovo raduno nel centro di Teheran.