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Nuovi dissapori tra Mosca e Minsk

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Nuovi dissapori tra Mosca e Minsk

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Il motivo ufficiale: il divieto russo alle importazioni di prodotti caseari dalla Bielorussia. Ma dietro il forfait di Alexander Lukaschenko a un vertice di Mosca sulla sicurezza si nasconde un divario sempre più crescente con la Russia. Il presidente bielorusso ha disertato l’incontro tra i Paesi che aderiscono al patto di sicurezza delle ex repubbliche sovietiche, dopo un provvedimento che colpisce una fetta vitale dell’export del suo Paese.

Lukaschenko, un tempo ritenuto alleato di ferro di Mosca, legato in particolare a Vladimir Putin, ha manifestato, soprattutto negli ultimi mesi, la volontà di svincolarsi dal potente vicino, e, cercando di scrollarsi di dosso l’etichetta di leader assai poco democratico, di avvicinarsi piuttosto all’Unione europea. Cosa che irrita il Cremlino e che incrina ancor di più un rapporto teso, ormai già da diversi anni, soprattutto per vicende legate alle forniture di gas. Il mese scorso Mosca ha congelato un prestito da 500 milioni di dollari a Minsk. Secondo Lukaschenko rappresaglia per il rifiuto di riconoscere l’indipendenza delle due repubbliche separatiste georgiane di Abkhazia e Ossezia del Sud.