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Italia-Libia: Gheddafi trascura Montecitorio

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Italia-Libia: Gheddafi trascura Montecitorio

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La storica visita del colonnello Muhammar Gheddafi in Italia si conclude con un incidente diplomatico. Dopo una mattinata trascorsa pacificamente a dare spiegazioni nella sua tenda in un parco di Roma, agli italiani rimpatriati dalla Libia tra il 1969 e il 1970, Gheddafi si è letteralmente volatilizzato. Dell’incontro parla Umberto Robbi, una delle vittime: “Gheddafi – ha detto – ci ha spiegato che è stato costretto a espellerci dal Paese e che in questo modo ci avrebbe salvato, perché i libici volevano ucciderci. Ecco perché ha confiscato i nostri beni, per salvarci”.

A Montecitorio, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo due ore di attesa prende una decisione definita poi coraggiosa. “Il ritardo – ha detto – non è giustificato al Presidente della Camera. Questa è la ragione per cui, prendendo le mie responsabilità e nel rispetto del ruolo del Parlamento in un Paese democratico, considero annullata la manifestazione”. Non è la prima volta che il colonnello mette in imbarazzo le autorità. Come il giorno del suo arrivo, quando sulla divisa squadrista sfoggiava la foto del leggendario eroe della resistenza libica, anti-italiano e morto impiccato. Gheddafi sarà di nuovo in Italia in veste di presidente di turno dell’Unione Africana per il G8 di luglio.