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Iran: vittoria Ahmadinejad spacca il Paese.

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Iran: vittoria Ahmadinejad spacca il Paese.

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Poteva essere un testa a testa tra il leader uscente e il suo principale oppositore invece la vittoria di Ajmadinejad ha diviso il Paese e scatenato forti proteste nella capitale. Se da un lato fin da ieri sera si esulta in periferia e nelle campagne, il principale bacino elettorale del presidente, dall’altro per le strade di Teheran sfilano oggi migliaia di sostenitori di Mir Hossein Mussavi, il candidato di opposizione battuto in modo schiacciante. Nella capitale si continua a gridare al colpo di stato, si chiedono le dimissioni del Governo e l’annullamento delle elezioni ritenute viziate da brogli e scorrettezze, al grido di “Dittatura! Dittatura!”

Secondo l’ayatollah Khamenei, guida sprituale del paese e sostenitore di Ahmadinejad “i nemici potrebbe voler rovinare la dolcezza di questo evento. In realtà – dice – questa vittoria à la prova che dopo 30 anni l’Iran è ormai immune da attacchi politici e psicologici”. Ma il leader uscente del paese non ha esitato a proclamarsi il vincitore ufficiale. Le elezioni in Iran sono state “sane e libere, una vittoria per il popolo iraniano” ha detto questa sera in un discorso televisivo. Ahmadinejad continua la sua retorica di uomo del popolo che vuole fare piazza pulita degli intrecci fra politica e affari e riportare l’Iran ai veri valori rivoluzionari. Mussavi, dal canto suo continua a denunciare numerosi e palesi irregolarità di voto. Con lui si schiera anche l’altro candidato presidenziale, il riformista Mehdi Kourabi.