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G8 finanze: segni di ripresa, basta con aiuti

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G8 finanze: segni di ripresa, basta con aiuti

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Ridurre, seppur gradualmente, le politiche di interventiste dello Stato perché l’economia comincia a dare segnali di ripresa. Questo il tema centrale del G8 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali che entra oggi nel vivo. L’incontro di Lecce spiana la strada a quello tra i primi ministri e i capi di Stato che si terrà all’Aquila in luglio.

L’aiuto pubblico alle banche, primo anello della crisi del credito che ha spinto il mondo intero in recessione, deve finire. Come arrivarci sarà compito di questo G8, a cui come sempre partecipano anche i banchieri centrali e il Fondo Monetario Internazionale. Fondo che ha rivisto al rialzo le proprie stime di crescita per il 2010 dall’1,9 al 2,4%. Anche in una bozza del comunicato stilato dal gruppo degli otto ministri si parla di “segni di stabilizzazione delle economie e della necessità di una strategia di uscita dalle attuali politiche”, con un occhio fisso su inflazione e debito pubblico. Oltre alle cosiddette “exit strategies”, saranno anche studiate nuove regolmentazioni dei mercati e test della solidità bancaria sullo stampo di quelli statunitensi.