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Iran al voto, Khamenei il primo alle urne

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Iran al voto, Khamenei il primo alle urne

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L’Iran alle urne per l’elezione del Presidente della Repubblica. Un voto che si è trasformato in un referendum sul Presidente uscente, l’ultraconservatore Mahmud Ahmadinejad. L’economia è stata al centro di una campagna elettorale mai tanto accesa nel paese. L’impennata dell’inflazione e l’aumento della disoccupazione sono i temi su cui ha battuto il suo principale avversario: il conservatore moderato ed ex premier Mir Hossein Mussavi, che punta al voto dei ricchi intellettuali, delle donne, parte dei conservatori e delle minoranze etniche.

Si contendono la carica di presidente anche il membro del clero sciita Mehdi Karrubi che tenta di intercettare le simpatie di giovani riformisti e abitanti delle province. Il quarto candidato in lizza è Mohsen Rezai, politico di formazione conservatrice piace ai militari e ai burocrati ostili ad Ahmadinejad. L’esito del voto dipende quasi completamente da quale decisione avrà preso per il futuro del paese la piu’ alta autorità religiosa del paese: l’ Ayatollah Khamenei, che quattro anni fa scelse Ahmadinejad per fermare il vento riformista. Per tre settimane la campagna elettorale, soprattutto a ridosso del voto, ha riempito le strade di Teheran di sostenitori delle opposte fazioni in un’atmosfera di grande partecipazione popolare.