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Un Barroso bis è davvero inevitabile?

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Un Barroso bis è davvero inevitabile?

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Se lo chiedono in molti anche se, piccolo dettaglio, nessun candidato alternativo si profila all’orizzonte. Il sostegno di Francia e Germania appare legato a sottili giochi di forza per l’assegnazione di poltrone, che si scontra con l’opposizione ferma di verdi e socialisti, uniti dietro lo slogan “tutti ma non lui”.

Questo analista spiega che fa parte del gioco politico, ci sono trattative in corso. Sarkozy certamente vuole qualcosa in cambio per lasciar correre su alcuni dettagli legali, quindi potrebbe alzarre la posta e chiedere magari un posto di commissario cui la Francia è interessata. E il commissario in questione è quello al mercato interno, già dell’irlandese Charlie McCreevy, che Parigi vorrebbe vedere occupato dal ministro dell’agricoltura Michel Barnier. Anche Zapatero avrebbe contrattato con Barroso: il sostegno in cambio di un posto di rilievo per Joaquin Almunia. Ma c‘è anche la questione del quando: i pro Barroso vorrebbero votare ora, con maggioranza semplice, prima che entri in vigore il trattato di Lisbona, in ottobre, perchè allora servirà una maggioranza assoluta. E Barroso fa sapere che non intende restare sulla graticola per mesi.