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Perù: ritirate le leggi sullo sfruttamento dell'Amazzonia

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Perù: ritirate le leggi sullo sfruttamento dell'Amazzonia

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Il parlamento peruviano ha sospeso per 3 mesi l’efficacia di due decreti legge promulgati dal presidente Alan Garcia che autorizzavano lo sfruttamento delle risorse naturali dell’Amazzonia.

I deputati hanno agito sotto la pressione degli indigeni dell’Amazzonia che da mesi protestano contro questo progetto. Non accettano uno sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali dell’Amazzonia. Soprattutto non gradiscono che a sfruttarle siano gli stranieri. Garcia non intende peró recedere. “Il Paese non deve cedere ai ricatti e alle intimidazioni, a nessuna condizione”. Dopo il voto contrario del parlamento, il presidente ha ora 15 giorni per emendare i testi e rinviarli alle Camere. Nonostante la sospensione dei due decreti, gli indigeni dell’Amazzonia non intendono rinunciare alla protesta che prevede anche il blocco delle strade. “Non sospenderemo lo sciopero ma andremo avanti fino alla fine. Avete sentito, la sospensione è per 90 giorni, non ci basta. Continueremo a combattere fino a che le leggi saranno ritirate del tutto”. I blocchi continuano a provocare gravi disagi. Manca il gas perchè ai camion che ne garantiscono l’approvvigionamento non è consentito il transito. Almeno 60 i morti degli scontri degli ultimi giorni tra manifestanti e polizia.