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Germania, 50 mila posti a rischio dopo il fallimento di Arcandor

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Germania, 50 mila posti a rischio dopo il fallimento di Arcandor

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Arcandor fallisce: Berlino e la Germania rischiano di perdere le loro gallerie Lafayette. E non solo.

Il governo di Angela Merkel ha deciso di non intervenire in aiuto del campione tedesco della grande distribuzione. Ora i posti minacciati sono tra i 43.000 e i 56.000, a seconda dei comparti presi in considerazione. “In questo momento non bisogna stupirsi di nulla” dice una residente di Francoforte. “Dappertutto si sente parlare di aziende che chiudono. Mi sembra una gran perdita quando negozi del genere chiudono. Ce ne sono altri, ma il punto sono i dipendenti, visto che per loro sembra le cose si mettano male”. “Peccato che si sia arrivati a questo punto” è un altro commento. “Il governo tedesco non intende davvero intervenire, cosa che capisco perfettamente”. La Cancelleria, che già aveva sottolineato come il salvataggio di Opel fosse un caso speciale non ripetibile, ha considerato non ci fossero i presupposti per garantire a Arcandor il presito necessario a salvare l’azienda. L’insolvenza riguarda i magazzini di lusso KaDeWe, i grandi magazzini Karstadt, il reparto vendite per corrispondenza Primondo e le attività specializzate nei cataloghi Quelle. Continua invece a fare profitti e non è interessato dalla bancarotta Thomas Cook, secondo tour-operator in Europa, di cui Arcandor detiene la maggioranza. L’insolvenza di Arcandor avrà ricadute indirette anche in Italia dove il gruppo affitta attraverso le controllate numerosi immobili.