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Wallström: "Non si parla abbastanza d'Europa"

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Wallström: "Non si parla abbastanza d'Europa"

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Il calo di votanti è un fenomeno che ha colpito quasi ovunque, in Europa: scene di seggi elettorali in cui trionfa la noia si sono ripetute un po’ ovunque. A Berlino, a Varsavia, a Roma o a Praga, poco cambia: se la media europea di affluenza alle urne è stata del 43,5%, i dati dei singoli paesi sono estremamente variegati. In Germania ha votato poco più del 42%, ma in questo senso andò male già nel 2004, e quindi il calo è limitato. Anche in Francia ha votato il 40%, con una perdita di un paio di punti rispetto al 2004. In Italia ha votato il 67%, ma sono ben 6 punti in meno rispetto alla scorsa edizione. Margot Wallström, vice-presidente della Commissione europea, in un’intervista a euronews prova a spiegare il calo di votanti: “Il risultato – dice – è molto deludente, e ci sarebbero molte analisi da fare. Quello che abbiamo visto fino ad ora è un dibattito essenzialmente legato alle questioni di politica interna, e questo vale anche per i mezzi di informazione nazionali. Quindi naturalmente se i problemi vengono addebitati a Bruxelles e i meriti accreditati al livello nazionale, se su un mandato di 5 anni, per 4 anni e 10 mesi non parli molto di temi europei, e poi speri di mobilitare gli elettori solo negli ultimi 2 mesi, finisce per essere molto, molto difficile”.