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Avanza l'estrema destra in Europa

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Avanza l'estrema destra in Europa

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L’estrema destra aumenta la sua forza in Europa. Nei Paesi Bassi Geert Wilders, il controverso autore del documentario Fitna – che gli è valso le proteste del mondo islamico, e anche qualche minaccia – ha ottenuto, alla guida del suo Partito delle Libertà, oltre il 17%. Il partito, considerato xenofobo e anti-europeo, o perlomeno fortemente euro-critico, è la seconda forza nel Paese.

Nel Regno Unito, il British National Party, fortemente euroscettico, entra per la prima volta nell’Europarlamento. Lo confermano i dati ufficiali. Il BNP non aveva seggi, né al Parlamento britannico né in quello di Strasburgo, ora, qui, ne ha due. In Austria torna in forze il Partito liberale, la Fpoe che fu al centro di tante polemiche quando era guidato da Jörg Haider, e che si è radicalizzato successivamente. Ha ottenuto più del 13 percento, raddoppiando i consensi del 2004. In Finlandia, il partito del “Veri findalesi”, con forti connotazioni nazionaliste, guidato da Timo Soinni, ottiene il 10% e balza al terzo posto tra le forze politiche nazionali. In Ungheria, il partito Jobbik ottiene l’8% dei consensi, e diventa la terza forza del Paese. Il suo è un discorso forte contro l’Unione europea attuale, ma anche contro la minoranza Rom. L’avanzata dell’estrema destra in Romania è un’altra conferma della tendenza, ma anche in altri Paesi vengono confermati seggi per la destra estrema, come in Francia, dove il Front National non perde il suo scranno.