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Voto cruciale per il parlamento in Libano

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Voto cruciale per il parlamento in Libano

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La conferma della maggioranza filo-occidentale, la vittoria di Hezbollah. In Libano si vota domani e tra le prosettive c‘è anche quella dell’arrivo al potere del movimento sciita guidato da Hassan Nasrallah. Conclusi, ieri, gli ultimi appuntamenti di campagna elettorale, da Beirut, i vertici di Hezbollah mostrano ottimismo, anche nei confronti della comunità internazionale. “Le ambasciate dei Paesi esteri, in particolare quelle dell’Europa – ha dichiarato Naim Kassem – ci hanno contattato e gli ambasciatori e rappresentanti ci hanno fatto sapere che tratteranno con noi, al di là dell’esito, e che non saranno ostili a Hezbollah”.

E la comunità internazionale attende il risultato di un voto cruciale non solo per il Paese, ma per l’intera regione. L’ipotesi di una vittoria del “Partito di Dio”, appoggiato da Siria e Iran preoccupa Israele. Da osservare gli sviluppi con gli Stati Uniti – che considerano Hezbollah organizzazione terroristica – alla luce del nuovo corso di Washington con l’Iran. La battaglia, comunque, è serrata. Saad Hariri, leader della maggioranza uscente, figlio dell’ex premier assassinato Rafik Hariri si mostra a sua volta ottimista. “Sta andando bene – dice il leader del “movimento del Futuro”. Credo che vinceremo e che il Libano vedrà molta stabilità e prosperità economica, anche in un momento in cui l’economia mondiale va male. In Libano andrà bene”. Al voto sono chiamati tre milioni e duecentomila libanesi. Oltre duemila gi osservatori nazionali e 250 quelli internazionali, in parte europei. Trentamila tra soldati e poliziotti sono chiamati a vigilare nei 5200 seggi elettorali. I risulatati saranno diffusi lunedì.