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Brown cambia ministri e va avanti, in attesa del risultato europeo

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Brown cambia ministri e va avanti, in attesa del risultato europeo

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Un tracollo alle amministrative, dimissioni a raffica, un rimpasto di governo obbligato, ma Gordon Brown vuole portare a termine il suo mandato. Domani arriveranno anche i risultati delle europee, quasi certamente un nuovo colpo per il premier britannico. Che però, continua a combattere per restare a galla. “Se non pensassi di essere la persona giusta, con la squadra giusta, allora non starei qui – ha detto Brown. Ho scelto un gabinetto che come me è pronto a servire la nazione prima di tutto”.

Nemmeno la richiesta pubblica di dimissioni giunta dal suo ex ministro del Lavoro James Purnell ha fatto cambiare idea a Brown. Ora resta da vedere quanto potrà andare avanti, con un voto locale che ha consegnato il Paese, di fatto, ai Conservatori di David Cameron. “Credo che tutte le strade portino alle elezioni generali – ha detto il leader dei Tories. Che si tratti della convinzione di non potere procedere con un governo debole e diviso, del bisogno di un nuovo inizio, che si tratti del bisogno di chiedere alle persone cosa pensano dello scandalo politico e dei deputati che hanno commesso errori”. Intanto, in una sfida non soltanto a Cameron, il premier procede a colpi di sostituzioni, per ricomporre il mosaico. Non tocca i posti chiave: Alistair Darling resta all’Economia, David Miliband agli Esteri, Lord Mandelson al Commercio, ma con poteri rafforzati. E non dà nuovi incarichi alle donne. Caroline Flint, ministro per l’Europa, nel dare le dimissioni ha accusato il premier di usarle, le donne, come vetrina.