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Regno Unito: sempre più in crisi il governo, atteso il rimpasto

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Regno Unito: sempre più in crisi il governo, atteso il rimpasto

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Gordon Brown tenta di salvare quel che resta del governo e della sua credibilità: è atteso per oggi l’annuncio di un ampio rimpasto nell’esecutivo britannico, sconvolto dagli scandali sui rimborsi spese, dalla crisi economica, da elezioni disastrose.

Si è votato ieri per il Parlamento europeo, contemporaneamente alle amministrative inglesi. La pressione perché si voti già in autunno cresce, anche in seno al partito laburista.

L’ultimo a dimettersi è stato il ministro della difesa, John Hutton, stamattina; appena ieri se n’era andato, e con tanto di appello alle dimissioni del premier, il ministro del lavoro, James Purnell. L’opposizione attacca: “I fatti degli ultimi giorni dimostrano che il Governo si è completamente giocato il proprio diritto a governare. Non si può fare a meno di chiedersi dove sia finita l’autorità del governo, dove sia finita l’autorità del premier”, dice il leader conservatore, David Cameron. E gli fa eco Nick Clegg, a capo del partito liberaldemocratico: “Che Gordon Brown resti o se ne vada, che qualcuno lo sostituisca, ormai è irrilevante. Perché il governo laburista è uscito di strada. È finita.” I risultati delle amministrative aggiungono benzina al fuoco: ieri, sulla base dei primi dati parziali, le opposizioni festeggiavano: in particolare a Bristol, i laburisti avrebbero ottenuto il peggior risultato dell’ultimo quarto di secolo. E domenica saranno diffusi i risultati ufficiali delle europee.