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Il governo britannico perde pezzi. Sette ministri lasciano in soli quattro giorni

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Il governo britannico perde pezzi. Sette ministri lasciano in soli quattro giorni

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Rassegnando le sue dimissioni dal ministero dei Trasporti, Geoff Hoon è diventato il settimo membro del governo britannico a lasciare l’esecutivo in soli quattro giorni. Poche ore prima lo aveva anticipato il collega della Difesa, Hutton, e prima ancora era stata la volta di altri due ministri.

Una serie di abbandoni facilitata dallo scandalo dei rimborsi facili che ha messo alle corde il governo laburista e compromesso l’immagine del primo ministro britannico. Ecco la reazione del ministro degli Esteri David Miliband. “Credo che i britannici abbiano bisogno di un governo forte e attivo e credo che il premier e noi tutti abbiamo una responsabilità enorme per assicurarlo, tanto sulla scena nazionale che su quella internazionale”. I primi risultati delle elezioni parziali e di quelle amminustrative celebrate giovedi annunciano una sconfitta netta per i laburisti. Per l’opposizione conservatrice non c‘è che una soluzione, come sostiene David Cameron: “Abbiamo un governo nel caos totale. Ci meritiamo qualcosa di meglio. Sia per la crisi politica, che per la mancanza di autorevolezza del primo ministro, che per il bisogno di un nuovo inizio: tutto ci porta verso la stessa direzione, quella delle elezioni generali”. Con il rimpasto di governo Brown cerca di guadagnare tempo, e di frenare le intenzioni dei numerosi laburisti ribelli che non fanno mistero di volerlo rimuovere dal potere.