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Gli xenofobi del Partito della Libertà seconda forza politica in Olanda

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Gli xenofobi del Partito della Libertà seconda forza politica in Olanda

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Con un programma politico che va dall’anti-islam all’anti-immigrazione, il Partito della Libertà è riuscito a confermarsi come la rivelazione delle elezioni europee nei Paesi Bassi. Con il 16,9 per cento, la formazione di Geert Wilders è la seconda forza politica del paese, e non nasconde nemmeno il carattere anti-europeista.

“Il messaggio forte è che non vogliamo spendere i nostri soldi in Romania o in Portogallo, ma qui in Olanda. Vogliamo che la Turchia non entri mai a far parte dell’Unione europea, e non vogliamo veder nascere questa specie di super-stato. Inoltre, molti sono stanchi del governo in carica, e hanno visto in noi una alternativa positiva a tutto questo”. Pur perdendo quattro punti percentuali, i centristi del premier Balkenende si confermano primo partito, col 20 per cento dei voti e 5 seggi al parlamento di Strasburgo. Tanto basta perché si possa cantar vittoria. “Naturalmente mi congratulo col partito della Libertà e col partito D66, uno anti-europeo e l’altro filo-europeo. Per quanto ci riguarda, come Cristiano-democratici restiamo il partito più forte, e per questo sono soddisfatto dei risultati”. Preoccupano, invece in Europa, le posizioni fondamentaliste della destra di Wilders, che in più occasioni ha comparato il Corano al Mein Kampf di Hitler.