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Campagna elettorale meschina in Francia

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Campagna elettorale meschina in Francia

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La campagna elettorale degenera in Francia. l’ultimo dibattito televisivo tra i leader delle due forze minori, il Modem, partito di centro di Fraçois Bayrou, candidato alle ultime presidenziali, e Europe-Ecologie, i verdi di Daniel Cohn-Bendit ha dato spunto a riflessioni sulla politica.

Rispondendo alle accuse di vicinanza nei confronti del presidente Sarkozy, mossegli dall’avversario, Daniel Cohn- Bendit ha risposto: “Bel genere di giochetti davanti ai cittadini: Amico mio, sappi una cosa: in questo modo non diventerai mai presidente della Repubblica. Sei meschino”. Di rimando Bayrou, che ha continuato a dare del lei a Cohn-Bendit, che gli dava ostentatamente del tu. “Non sono sicuro che lei possa usare questo termine. Ciò che trovo ignobile è aver spinto e giustificato degli atti inaccettabili con dei bambini”. Bayrou ha fatto riferimento al libro Le grand Bazar, di Cohn Bendit , pubblicato nel 1975, dove l’eurodeputato verde parla delle sue esperienze come educatore. BAyrou lo ha accusato anche se in maniera soft di pedofilia. Dal campo socialista si sono levate le prime critiche. Il segretario del partito Martine Aubry ha dichiarato di aspettarsi una dignità ben diversa dai dibattiti pubblici. In cerca di una nuova identità il Partito socialista francese ha visto nei giorni scorsi la ricomposizione delle due anime, quella guidata dalla Aubry e l’altra guidata da Ségoléne Royal. È accreditato del 19, 20%. A due anni dall’elezione del presidente Sarkozy, il suo partito l’Ump, è dato in testa in tutti i sondaggi, con il 26% di voti.