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Apprezzamento per il discorso di Obama

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Apprezzamento per il discorso di Obama

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L’idea di Obama su un nuovo inizio per il Medio Oriente piace. Da parte palestinese, ora, si chiede concretezza, da parte israeliana, si insiste sulla sicurezza. All’Università del Cairo il Presidente degli Stati Uniti ha pronunciato il suo atteso discorso, accolto da applausi scroscianti: “L’unica risoluzione è quella di assecondare le aspirazioni delle due parti attraverso due stati dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza”.

Dall’Egitto, niente nuove e miracolose ricette, dunque, ma la soluzione che Obama aveva già illustrato a Washington al premier israeliano Benjamin Netanyahu e al leader palestinese Mahmoud Abbas. Il negoziatore palestinese Saeb Erekat commenta: “Il discorso del Presidente Obama ha posto le basi per la soluzione dei due stati. Ora spero che nei prossimi mesi, il Presidente Obama prepari un piano concreto con scadenze, supervisori e meccanismi per implementare e tradurre la visione di due stati in un percorso politico realistico”. Da Gerusalemme, il governo ha accolto in modo positivo le parole del capo della Casa Bianca, pur ribadendo le necessità di Israele. “Israele – ha detto Mark Regev, portavoce del governo – condivide la speranza espressa dal Presidente Obama per un nuovo periodo di pace e riconciliazione in Medio Oriente, un periodo in cui Israele sarà riconosciuto come Stato ebraico e in cui potrà vivere senza il timore di violenza e terrorismo”. Nessun commento, anche stavolta, sulla soluzione dei due stati, così come sulla spinosa questione degli insediamenti.