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Voto tra voci di dimissioni di Brown, il premier smentisce

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Voto tra voci di dimissioni di Brown, il premier smentisce

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Elezioni europee in piena bufera politica nel Regno Unito. I britannici scelgono i loro 72 eurodeputati, mentre il primo ministro ha di nuovo escluso che lascerà l’incarico.

Le voci di dimissioni sono “totalmente insensate”, ha affermato la segreteria di Gordon Brown. L’ipotesi ha anche fortemente indebolito la sterlina rispetto al dollaro sui mercati. I sondaggi predicono la disfatta di Brown a vantaggio dei conservatori alle europee e alle amministrative che si tengono in concomitanza. I tory di David Cameron dovrebbero raccogliere il 26 per cento dei suffragi. Il Labour diventerebbe il terzo partito con il 16 per cento dei voti dietro al partito indipendentista, Ukip, antieuropeo, accreditato del 18. I liberal-democratici di Nick Clegg dovrebbero conquistare solo un punto percentuale in meno rispetto al partito di governo, quello più colpito dallo scandalo dei rimborsi spese che ha portato alle dimissioni di due ministri. “Ci sono grosse poste in gioco”, ha detto Clegg. “La democrazia deve andare avanti, è importante mandare buoni deputati a Bruxelles che possano fare ottime cose per le famiglie britanniche”. Se Brown esclude l’ipotesi elezioni anticipate, avanzata dall’opposizione, i suoi stessi compagni di partito chiedono le sue dimissioni. In una mail pubblicata dalla stampa britannica la fronda del Labour esorta il premier a farsi da parte. E’ necessario che la richiesta sia firmata da 70 deputati laburisti affinché possa essere proposta l’elezione di un nuovo dirigente di partito.