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Iraq e Afghanistan chiedo a Obama un cambiamento reale

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Iraq e Afghanistan chiedo a Obama un cambiamento reale

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Afghanistan e Iraq: è qui che sono attese le principali svolte promesse da Obama. In Iraq, teatro di guerra dal 2003, la speranza è che il presidente passi dalle parole ai fatti.

Nel suo discorso in Egitto il capo della Casa Bianca ha sottolineato l’intenzione di voler lasciare l’Iraq agli iracheni. “Credo che Obama sia un presidente coraggioso”, dice un abitante di Baghdad, “è un buon inizio, spero che la sua apertura al mondo musulmano, in particolare al mondo arabo, vada avanti”. Obama ha ricordato l’impegno a ritirare tutte le truppe entro il 2012 e a sostenere il Paese dal punto di vista economico. “Noi musulmani vogliamo che alle parole seguano i fatti”, afferma un altro iracheno, “e non che il presidente americano faccia un discorso al Cairo e poi se ne vada a New York”. Anche a Kabul la speranza è che Obama assicuri un cambiamento reale rispetto alle politiche di Bush: il presidente statunitense dal Cairo ha promesso aiuti economici perché la soluzione militare non può funzionare da sola. “Gli americani non dovrebbero fare quello che stanno facendo nei Paesi musulmani”, dice un afghano. “Dovrebbero trasformare le parole in fatti in modo che poveri e innocenti non vengano più uccisi”. Gli Stati Uniti, ha detto Obama, non intendono lasciare truppe in Afghanistan, aggiungendo che però il contingente rientrerà definitivamente quando gli estremisti saranno sconfitti.