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Irlanda, il voto ad un anno dal clamoroso "no"

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Irlanda, il voto ad un anno dal clamoroso "no"

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Oggi la maggioranza degli irlandesi direbbe si’ al Trattato di Lisbona. I pareri sono favorevoli nel 54% dei casi e secondo i sondaggi aumentano con l’approssimarsi delle elezioni europee del cinque giugno. Un test importante nel paese del clamoroso no al referendum di un anno fa.

Eoin Ryan, candidato Fianna Fail: “Credo che un enorme numero di persone abbia capito la necessità di prendere decisioni difficili- dice il candidato del partito di maggioranza- ora si guarda all’ Europa come al mezzo per uscire dalla recessione”. In Irlanda si voterà non solo per il rinnovo del Parlamento europeo, anche per le amministrative. L’appuntamento è rischioso per il partito di centro-destra al governo, il Fianna Fail, in verticale perdita di consensi per come ha finora gestito la crisi. Una sfiducia di cui anche le istituzioni europee hanno risentito. “In molti hanno usato il voto del referendum sul Trattato di Lisbona- dice un cittadino – per esprimere la loro protesta contro il governo, un comportamento umano”. In lizza alle europee anche Libertas il partito che ha condotto la battaglia contro la ratifica del Trattato. Il suo leader Declan Ganley ha dichiarato che passerà la mano se non si aggiudicherà almeno uno dei dodici seggi irlandesi in Parlamento.