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A Paris Charles de Gaulle il dolore dei familiari sempre in attesa di notizie.

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A Paris Charles de Gaulle il dolore dei familiari sempre in attesa di notizie.

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Un altro giorno di disperazione e angoscia all’aeroporto parigino di Charles de Gaulle. Da ieri i familiari dei passeggeri del volo Airfrance 447, scomparso sull’Oceano Atlantico, stazionano in una’area dello scalo a loro riservata in attesa di notizie, lontano da fotografi e telecamere.

“ Un grande dolore, dice una passeggera allo scalo parigino, Fa male vedere tutte queste persone che hanno perduto i loro cari, i loro amici”. Intanto il ministro dei trasporti francese Borloo ha fatto sapere che i parenti, se lo vorranno, potranno recarsi nella zona presunta della catastrofe dove sono in corso le ricerche del relitto dell’aereo precisando che la priorità assoluta è ritrovare le scatole nere. Resta infatti un mistero la causa che provocato la sciagura. “ Temo che non si riusciurà mai a trovare nulla di quell’Airbus. L’oceano è troppo profondo. Un vero disastro”. Il traffico aereo a Roissy prosegue come al solito. Questa mattina a Parigi è atterrato anche il volo quotidiano da Rio de Janeiro che ha riportato a casa anche la coppia di francesi che, destino vuole, ieri non è riuscita a imbarcarsi per un overbooking. L’aereo era al completo. Questo ha salvato loro la vita. “ Sono un po’ confuso lo ammetto. Da una parte mi sento fortunato perchè sono riuscito a scampare a una tragedia. Sono vivo. Certo sono terribilmente dispiaciuto per quello che è successo. Ero all’aeroporto di Rio, c’era tantissima gente, giornalisti e persone disperate che cercavano di avere notizie su quell’aereo scomparso, sui loro familiari”. A bordo dell’Airbus 330 c’erano 228 persone, passeggeri di 33 nazionalità diverse: tra i dispersi 61 francesi piu’ i 12 membri dell’equipaggio, 10 italiani, 58 brasiliani, e 26 tedeschi. Messaggi di cordoglio e solidarietà sono arrivati dal presidente della Commissione europea Barroso e dal presidente americano Obama.