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Il Labour party rischia l'umiliazione alle Europee

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Il Labour party rischia l'umiliazione alle Europee

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Il partito sarebbe il primo destinatario della sfiducia degli elettori verso le grandi formazioni politiche, dopo lo scandalo dei rimborsi spese dei deputati.

Con un crollo di 9 punti percentuali, è accreditato del 16% delle intenzioni di voto, e si collocherebbe dietro i conservatori e i liberals. A trarne vantaggio sono le formazioni nazionaliste. Il premier Gordon Brown: “Non si trova risposta a questi problemi in partiti che sono favorevoli a politiche discriminatorie, che predicano il razzismo e l’antisemitismo. È quello che succede con il British National Party, che è a favore di una politica di persecuzione, discriminatoria, razzista e antisemita”. Il British National Party, che ha puntato su una campagna elettorale aggressiva, non contava alcun euro-deputato in quest’ultima legislatura, e potrebbe questa volta mandare a Strasburgo suoi rappresentanti. Che potrebero sedere insieme agli euroscettici di Nigel Farage nel “Gruppo indipendenza e democrazia”. L’UKIP di Farage dal canto suo milita per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. I sondaggi danno in prima posizione i conservatori di David Cameron, che lo scorso week end si è recato a Varsavia per mettere a punto con il presidente del partito Diritto e giustizia, l’uscita dei rispettivi partiti dalla famiglia dei popolari europei.