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Brown in difficoltà per lo scandalo rimborsi facili


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Brown in difficoltà per lo scandalo rimborsi facili

Gordon Brown tenta di correre ai ripari, dopo che lo scandalo sui rimborsi spese dei parlamentari ha portato ai minimi la sua popolarità.

Il primo ministro britannnico esclude di dimettersi e propone un codice di condotta per i deputati. Promette anche che farà “pulizia” nelle istituzioni pubbliche, Bbc compresa. Ma i sondaggi lo vedono in netto svantaggio rispetto al rivale, il leader conservatore David Cameron, che naturalmente chiede elezioni anticipate. Brown rifiuta e in attesa delle europee non rivela neppure se intende sostituire il ministro delle finanze Alistair Darling uno dei più coinvolti nello scandalo. “E’ positivo – sostiene il leader dei liberaldemocratici Nick Clegg – che il primo ministro parli ora di riforme, il problema è che ha avuto 12 anni di carriera politica per farlo, dunque è difficile credere che sia lui l’uomo del cambiamento. Sia Brown che David Cameron, come leader dei due partiti ormai consolidati sulla scena politica, parlano di riforme, ma in realtà vogliono prendere tempo”. I sondaggi annunciano una batosta per i laburisti alle elezioni europee, e se si votasse ora per le politiche nel paese, il partito di Brown sarebbe terzo, dopo conservatori e liberaldemocratici.

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