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Aereo scomparso: non ci sono speranze

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Aereo scomparso: non ci sono speranze

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Non ci sono speranze di trovare in vita le 228 persone che si trovavano a bordo dell’Airbus A330 dell’Air France scomparso nella notte mentre sorvolava l’Atlantico. La compagnia aerea francese dà per acquisito l’inabissamento dell’aereo nelle acque dell’oceano.

Il velivolo decollato da Rio de Janeiro alle 19.29 era atteso all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi alle 11.10 ma non è mai arrivato. A provocarne la caduta è stata probabilmente un’avaria causata dalle difficili condizioni meteo, forse da un fulmine. É l’ipotesi accreditata dalla compagnia di bandiera francese. Entrato in servizio il 18 aprile 2005, l’A330 era stato sottoposto a un controllo tecnico poco piú di un mese fa. Il luogo della tragedia è stato localizzato a metà strada tra le coste brasiliane e quelle africane. La direzione di Air France ha provato a spiegare quello che è accaduto. “La successione dei messaggi inviata in automatico dall’aereo testimonia una situazione completamente imprevista, del tutto inedita all’interno del velivolo e uno stato di grave difficoltà. É probabile che poco dopo l’invio di questi messaggi si sia prodotto l’impatto dell’aereo con l’Atlantico. In quel momento l’aereo probabilmente si trovava a qualche centinaia di miglia nautiche dalle coste brasiliane”. Oltre ai 10 italiani, sul volo c’erano cittadini di oltre 30 Paesi. Le autorità francesi hanno attivato all’aeroporto Roissy Charles de Gaulle una cellula di crisi. Aerei e navi stanno pattugliando l’Atlantico alla ricerca di tracce del velivolo. Un corpo speciale della gendarmeria francese è stato incaricato di raccogliere il dna dei familiari dei passeggeri dell’A330.