ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Spagna: campagna elettorale agli sgoccioli, tra attacchi, contrattacchi e disaffezione degli elettori

Lettura in corso:

Spagna: campagna elettorale agli sgoccioli, tra attacchi, contrattacchi e disaffezione degli elettori

Dimensioni di testo Aa Aa

Mariano Rajoy sente odore di vittoria: il leader del Partido Popular, all’opposizione in Spagna, è galvanizzato dai sondaggi, concordi, che danno il PP largamente in testa sui socialisti al governo.

È l’ultimo fine settimana di campagna elettorale, prima delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Rajoy promette, e nello stesso tempo attacca il governo in carica: “Per mantenere la crisi sotto controllo, combattere la disoccupazione, creare lavoro. Io dico che è possibile, che lo faremo. E se loro sono degli incompetenti, se non sanno come fare, li sostituiremo” Il partito socialista difende l’operato del governo, ma sconta una crisi che da economica si fa politica. Il capo del governo, José Luis Rodriguez Zapatero, sopporta a fatica i continui attacchi del principale rivale: “Oggi, dopo tutto quello che ha detto questa settimana, ci si può chiaramente rendere co9nto di chi sia il più nervoso, il meno sicuro di sé, privo di idee e di progetti, capace solo di insultare e denigrare: è il leader del Partito popolare, è la destra che non ha progetti né per la Spagna né per l’Unione europea” L’effetto combinato dell’abbattimento da crisi economica e di una campagna elettorale aggressiva da ambo le parti: cresce anche in Spagna il consenso per i partiti minori, e cresce, soprattutto, la disaffezione alle urne: secondo gli ultimi sondaggi, il tasso di partecipazione sarà compreso tra il 38% e il 45%. Voterà quindi, come in quasi tutti gli altri Paesi dell’Unione, una minoranza.