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Le colonie: un punto di scontro tra Israele e USA

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Le colonie: un punto di scontro tra Israele e USA

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Smantellare le colonie selvagge, bloccare le altre: la posizione americana, che fa riferimento alla Road map, è chiara: lo è anche quella del governo israeliano. Ma non coincidono.

Israele parla di colonie legali, per le quali chiede di riconoscere un diritto alla crescita naturale, e quindi alla costruzione di nuovi alloggi per far fronte alle dinamiche demografiche della popolazione. “Il governo israeliano non accetterà in alcun modo che venga bloccata la costruzione di alloggi negli insediamenti legali”, ha ribadito oggi un portavoce dell’esecutivo di Tel Aviv. L’amministrazione Obama invece non riconosce la distinzione tra insediamenti legali e illegali. Israele sarebbe pronta a smantellare una ventina di insediamenti selvaggi, ma non a bloccare gli altri, che pure, secondo uno studio del movimento “Peace now”, sono costruiti per quasi metà su terreni appartenenti a privati palestinesi. La tensione tra i due governi cresce, anche perché da parte israeliana si accusa la nuova amministrazione di Washington di non aver chiesto altrettanti sacrifici alla controparte palestinese.