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Magna salverà Opel, soddisfazione a Berlino

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Magna salverà Opel, soddisfazione a Berlino

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Con un occhio ai mercati russi, e al Canada, Magna si prepara a traghettare Opel verso la salvezza. Il gruppo austro-canadese alla fine l’ha spuntata su Fiat, e il governo tedesco riesce a salvaguardare l’occupazione, senza appesantire troppo le casse pubbliche. Un buon risultato per il cancelliere Angela Merkel, in vista delle elezioni di settembre. “Per come si sono svolte, le trattative sono state un test per le relazioni transatlantiche – ha detto la Merkel. Ho avuto una conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti e ci siamo accordati per risolvere questa complessa faccenda e per arrivare a un risultato soddisfacente e questo spirito ha guidato i negoziati con l’amministrazione statunitense”.

La lunga notte berlinese ha portato a un accordo che prevede per Opel l’amministrazione fiduciaria. Il governo federale e i quattro Länder che ne ospitano le fabbriche garantiranno un miliardo e mezzo di euro. Un accordo che fa tirare un sospiro di sollievo, almeno per ora, anche ai sindacati tedeschi. Come ha sottolineato il ministero degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, nessuno può escludere rischi, ma la soluzione trovata è quella più responsabile, ha detto. I tagli dovrebbero essere diecimila in Europa, circa 2500 nelle quattro strutture tedesche. Meno di quelli previsti dal piano presentato dalla Fiat. Magna diventerà un gruppo da cinque milioni di vetture all’anno, con un forte orientamento verso i mercati della Russia e delle ex repubbliche sovietiche. E la promessa di produrre auto Opel in Canada.