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Opel: Accordo Magna-Gm, verso la soluzione

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Opel: Accordo Magna-Gm, verso la soluzione

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Magna, il gruppo austro canadese di parti per automobili, è saldamente in testa nella corsa contro il tempo per il salvataggio di Opel. Un accordo di massima è stato siglato tra Magna e General Motors, un accordo che fa ben sperare in una ripresa di Opel, braccio europeo di GM, prima che la casa madre sia costretta a depositare i bilanci, lunedì.

La riunione di questa sera con Angela Merkel e altri rappresentanti del governo tedeco dovrebbe essere decisiva. Berlino vuole mettere al riparo da eventuali fallimenti i posti di lavoro Opel in Germania. Magna è da subito stata il candidato favorito dal governo tedesco, ancor più se come si vocifera avrebbe avanzato i 300 milioni di euro che a sopresa GM ha richiesto nella riunione di giovedì. In seguito a quella riunione, la Fiat si è di fatto ritirata dalla corsa, sbattendo la porta: Sergio Marchionne ha definito la saga per l’acquisizione di Opel “una soap brasiliana”, salvo poi dichiararsi, oggi, sempre interessato. L’incognita principale adesso è rappresentata dal governo statunitense: Washington deve accettare la proposta tedesca di mettere gli asset di Opel in un trust temporaneo, per difenderli dalle richieste dei creditori in caso di fallimento per le operazioni di GM oltreoceano.