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La chiesa polacca "vota" alle europee

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La chiesa polacca "vota" alle europee

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La chiesa cattolica polacca dà le sue consegne di voto per le europee di giugno. Dopo la riunione nel santuario mariano di Czestochowa, i vescovi hanno chiesto ai fedeli di dare il voto a chi rappresenta pienamente il punto di vista della chiesa cattolica sui temi etici sociali.

Ciascuno, hanno dichiarato i vescovi, può contribuire a rinnovare il volto dell’europa cristiana e dell’europa cattolica. Danuta Hübner, attuale commissaria per le politiche regionali, candidata per il partito Piattaforma civica, oggi al potere a Varsavia: “La sfida per noi, per tutti i candidati, è non solo conquistare i voti, ma invogliare gli elettori a andare a votare, A livello nazionale gli elettori non capiscono quale impatto possano avere le decisioni prese in sede europea”. Secondo l’eurobarometro di aprile, solo il 13% dei polacchi ha intenzione di andare a votare, il tasso di partecipazione più basso dei 27 stati membri.

L’ingerenza dei vescovi cattolici potrebbe aiutare il Pis, il partito “Diritto e giustizia” del presidente Lech Kaczyński, che a Strasburgo siede nei banchi dell’ Unione per l’Europa delle nazioni, il gruppo politico europeo che raccoglie i partiti conservatori ed euroscettici.

Alle elezioni del 2007, per l’alchimia degli sbarramenti e delle alleanze elettorali venne relegato all’opposizione. Alle europee del 7 intende rialzare la testa.