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Sul caso Opel, Bruxelles richiama i Ventisette al rispetto della concorrenza

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Sul caso Opel, Bruxelles richiama i Ventisette al rispetto della concorrenza

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In attesa della decisione di Berlino su Opel, la Commissione europea interviene a difesa della concorrenza. Bruxelles ha convocato una riunione per questo venerdì, a cui parteciperanno i ministri europei al commercio: l’obiettivo è assicurarsi che, nella foga di salvare posti di lavoro, qualche paese membro non violi le norme sugli aiuti pubblici.

“Questi aiuti non possono essere subordinati a condizioni discriminatorie – ha dichiarato il commissario alla concorrenza – non si devono creare situazioni in cui l’aiuto di stato sia legato alla richiesta che la chiusura di un impianto avvenga in un paese membro piuttosto che in un altro”. Il timore è realistico: le controllate europee di GM hanno stabilimenti in Germania, Belgio, Polonia, Spagna e Gran Bretagna. Intanto, sull’incontro con i rappresentanti della casa di Detroit e dell’amministrazione Obama che ha indispettito il governo tedesco, un analista commenta: “Nessuna delle parti in causa era adeguatamente preparata alle aspettative dell’altra – sostiene un analista. Ecco perché l’incontro non ha prodotto un risultato negativo, ma piuttosto non ha prodotto alcun tipo di risultato”. Per Opel sono rimaste in lizza Magna e Fiat. Il governatore dell’Assia, Ronald Koch, ha lasciato intendere che GM avrebbe una preferenza per i canadesi, ma il piano industriale più credibile sembra quello del Lingotto.